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Zenit Obbligazionario

LA SICUREZZA DI CHI
HA VOGLIA DI CRESCERE

Il fondo ZENIT OBBLIGAZIONARIO investe principalmente in titoli corporate ed utilizza i mercati azionari come ulteriore fonte di rendimento per un massimo del 20%. Il fondo supporta il tessuto economico italiano investendo almeno il 70% nelle aziende domestiche, con particolare attenzione alle PMI. In portafoglio trovano spazio, in misura minore, anche obbligazioni europee e/o titoli internazionali, nelle loro valute di riferimento per assicurare un effetto diversificazione. Il fondo dal 13 febbraio 2017 adotta strategie di investimento che lo rendono adeguato alla recente normativa sui Piani Individuali di Risparmio (PIR). A questo scopo è stata istituita la Classe E distribuita presso i collocatori convenzionati e la Classe W, disponibile su Zenit Online.

Scheda Obbligazionario – Classe I

Scheda Obbligazionario – Classe R

Valore di Rischio*

Categoria Assogestioni:
Obbligazionario Misto

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 2% e il 5%.

*50% BofA Merrill Lynch EMU Direct Governments 1-3 Yrs | 25% BofA Merrill Lynch Euro Currency LIBOR 3-month Constant Maturity, | 20% BofA Merrill Lynch EMU Corporates 1-3 Yrs.

**Fideuram Obbligazionario Misto.

Classe I – Dati aggiornati al 31-12-2017
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri

Responsabile Bond e Valute

Francesca Cerminara

Nonostante in Italia proseguano le consultazioni tra esponenti politici alla ricerca di un accordo di governo che stenta a trovarsi, lo spread Italia-Germania continua il suo percorso di riduzione, passando dai 129 bp di fine marzo agli attuali 122.
La Germania risente dell’andamento dei tassi americani arrivando col titolo a 10 anni sino a 0.65% (per poi rientrare); da notare che la differenza sui governativi 10Y tra USA e GER mostra ormai un differenziale molto ampio (forse troppo) su livelli che non si vedevano dal 1989.
I rendimenti governativi italiani a lungo termine rimangono relativamente stabili in zona 1.78%. Sul fronte valutario l’atteggiamento prudente della BCE, l’allentamento delle tensioni geo-politiche e il perdurare del tema sui dazi da parte degli USA, portano a un’inversione del trend sul cambio euro-dollaro, con un recupero nel mese di quasi 2 punti percentuali. Il fondo era esposto alla valuta statunitense per 1.7% del portafoglio, posizione dimezzata sul target di 1.20 (media a 200 giorni).

Leggi tutto

Il movimento di avversione al rischio a cui abbiamo assistito nel mese di marzo si è parzialmente riassorbito, in particolare sulle obbligazioni societarie a maggior premio, con i CDS a 5 anni che recuperano 10 bp, arrivando ad uno spread di 270 punti base.
Nel periodo, alla luce dei rendimenti raggiunti da alcuni emittenti, è stata incrementata la quota di obbligazioni corporate al 65%, con l’inserimento anche di alcuni titoli a indicizzazione variabile a parziale stabilizzazione del portafoglio.
Il ritorno del mercato verso un maggior favore per posizioni risk-on danno spinta al comparto azionario, con l’indice italiano FTSE MIB che si apprezza nel mese del 7%, accompagnato da una buona performance, anche se più contenuta, dei comparti STAR (+1,76%) e Mid Cap (+3,38%).
L’esposizione azionaria del fondo è stata mantenuta prossima al massimo consentito (20%) con una prevalenza per il comparto mid-small cap.

Nel contesto descritto, il fondo recupera le perdite del mese precedente, guadagnando + 0.32% sulla classe I, +0.27% per le classi E ed R. Il rendimento a 12 mesi vede la classe I (+2.01) e la classe R (+1.43%) nettamente superiori alla media di categoria (+0.28) e all’indice di categoria Fideuram (+0.66%).

Zenit Pianeta Italia

LE ECCELLENZE PIU’ PROMETTENTI
DEL NOSTRO PAESE

Il fondo ZENIT PIANETA ITALIA investe su titoli azionari del mercato italiano con uno specifico focus sulle società a piccola e media capitalizzazione. È caratterizzato da una gestione dinamica volta alla ricerca di società con buoni fondamentali e prospettive di crescita, senza trascurare le dinamiche di rotazione settoriale. Il fondo dal 13 febbraio 2017 adotta strategie di investimento che lo rendono adeguato alla recente normativa sui Piani Individuali di Risparmio (PIR). A questo scopo è stata istituita la Classe E (Esente) distribuita presso i collocatori convenzionati e la Classe W (Web esente), disponibile su Zenit Online.

Scheda Pianeta Italia – Classe I

Scheda Pianeta Italia – Classe R

Valori di Rischio*

Categoria Assogestioni:
Azionario Italia

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 15% e il 25%.

*85% FTSE Italy All-Share Total Return | 15% MTS ex-Bank of Italy BOT.

**Fideuram Azionario Italia

Classe I – Dati aggiornati al 31-12-2017
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri
Stefano Fabiani

Responsabile Azionario e Gestioni Patrimoniali

Stefano Fabiani

Dopo un primo trimestre all’insegna della volatilità, in Aprile il mercato azionario Italiano ha ripreso il movimento ascendente, trainato ancora soprattutto dai titoli a maggiore capitalizzazione e nel dettaglio da quelli del settore energetico, dai finanziari e dal gruppo FCA.

Le quotazioni sono state sostenute da una positiva revisione degli utili attesi e da una valutazione in termini di price-earning decisamente contenuta. Positivo anche l’impatto della vicenda Telecom. Questi fattori hanno prevalso sull’incertezza politica, che non ha per ora inciso negativamente.

Coerentemente con la propria natura di fondo PIR, Zenit Pianeta Italia resta esposto in modo prevalente alle medie e piccole capitalizzazioni, che rappresentano più del 50% del portafoglio.

A livello settoriale il finanziario è quello prevalente, all’interno del quale si trovano anche le holding come Exor, oltre a banche e assicurazioni; il sovrappeso più rilevante resta nel comparto industriale, che è anche il secondo settore per esposizione.

Leggi tutto

Il fondo ha seguito il rialzo del mercato in relazione alle caratteristiche del suo portafoglio, in buona parte esposto alle minori capitalizzazioni; quest’ultime si sono apprezzate con minore intensità (in aprile Ftse Small Cap +1.94%, Star +1,76%, Mid Cap + 3,38% e AIM negativo per 1,06%).
Il maggior apporto alla performance del mese è arrivato da Tenaris, seguita da Eni, Unicredit ed Exor.
Tra le piccole capitalizzazioni spiccano i contributi positivi di Gamenet, Fincantieri e Sogefi mentre sono state penalizzate, a nostro giudizio eccessivamente, Panaria e OVS.

Il fondo ha riportato nel mese una performance ampiamente positiva, compresa tra il rendimento degli indici a maggiore e minore capitalizzazione, guadagnando il +3,63% sulla classe I, +3,59% per la classe W e +3,54% per le classi E ed R. Su 12 mesi il rendimento continua ad essere saldamente positivo (+12.85% classe I; +11.34% classe R).

ZENIT OBBLIGAZIONARIO

Il fondo ZENIT OBBLIGAZIONARIO investe principalmente in titoli corporate ed utilizza i mercati azionari come ulteriore fonte di rendimento per un massimo del 20%. Il fondo supporta il tessuto economico italiano investendo almeno il 70% nelle aziende domestiche, con particolare attenzione alle PMI. In portafoglio trovano spazio, in misura minore, anche obbligazioni europee e/o titoli internazionali, nelle loro valute di riferimento per assicurare un effetto diversificazione. Il fondo dal 13 febbraio 2017 adotta strategie di investimento che lo rendono adeguato alla recente normativa sui Piani Individuali di Risparmio (PIR). A questo scopo è stata istituita la Classe E distribuita presso i collocatori convenzionati e la Classe W, disponibile su Zenit Online.

Scheda Obbligazionario – Classe I

Scheda Obbligazionario – Classe R

Categoria Assogestioni:
Obbligazionario Misto

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 2% e il 5%.

*viene utilizzato il rendimento della Classe I.

Valori di Rischio*

*50% BofA Merrill Lynch EMU Direct Governments 1-3 Yrs | 25% BofA Merrill Lynch Euro Currency LIBOR 3-month Constant Maturity, | 20% BofA Merrill Lynch EMU Corporates 1-3 Yrs.

**Fideuram Obbligazionario Misto.

Classe I – Dati aggiornati al 31-12-2017
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri

Responsabile Bond e Valute

Francesca Cerminara

Nonostante in Italia proseguano le consultazioni tra esponenti politici alla ricerca di un accordo di governo che stenta a trovarsi, lo spread Italia-Germania continua il suo percorso di riduzione, passando dai 129 bp di fine marzo agli attuali 122.
La Germania risente dell’andamento dei tassi americani arrivando col titolo a 10 anni sino a 0.65% (per poi rientrare); da notare che la differenza sui governativi 10Y tra USA e GER mostra ormai un differenziale molto ampio (forse troppo) su livelli che non si vedevano dal 1989.
I rendimenti governativi italiani a lungo termine rimangono relativamente stabili in zona 1.78%. Sul fronte valutario l’atteggiamento prudente della BCE, l’allentamento delle tensioni geo-politiche e il perdurare del tema sui dazi da parte degli USA, portano a un’inversione del trend sul cambio euro-dollaro, con un recupero nel mese di quasi 2 punti percentuali. Il fondo era esposto alla valuta statunitense per 1.7% del portafoglio, posizione dimezzata sul target di 1.20 (media a 200 giorni).

Leggi tutto

Il movimento di avversione al rischio a cui abbiamo assistito nel mese di marzo si è parzialmente riassorbito, in particolare sulle obbligazioni societarie a maggior premio, con i CDS a 5 anni che recuperano 10 bp, arrivando ad uno spread di 270 punti base.
Nel periodo, alla luce dei rendimenti raggiunti da alcuni emittenti, è stata incrementata la quota di obbligazioni corporate al 65%, con l’inserimento anche di alcuni titoli a indicizzazione variabile a parziale stabilizzazione del portafoglio.
Il ritorno del mercato verso un maggior favore per posizioni risk-on danno spinta al comparto azionario, con l’indice italiano FTSE MIB che si apprezza nel mese del 7%, accompagnato da una buona performance, anche se più contenuta, dei comparti STAR (+1,76%) e Mid Cap (+3,38%).
L’esposizione azionaria del fondo è stata mantenuta prossima al massimo consentito (20%) con una prevalenza per il comparto mid-small cap.

Nel contesto descritto, il fondo recupera le perdite del mese precedente, guadagnando + 0.32% sulla classe I, +0.27% per le classi E ed R. Il rendimento a 12 mesi vede la classe I (+2.01) e la classe R (+1.43%) nettamente superiori alla media di categoria (+0.28) e all’indice di categoria Fideuram (+0.66%).

ZENIT PIANETA ITALIA

Il fondo ZENIT PIANETA ITALIA investe su titoli azionari del mercato italiano con uno specifico focus sulle società a piccola e media capitalizzazione. È caratterizzato da una gestione dinamica volta alla ricerca di società con buoni fondamentali e prospettive di crescita, senza trascurare le dinamiche di rotazione settoriale. Il fondo dal 13 febbraio 2017 adotta strategie di investimento che lo rendono adeguato alla recente normativa sui Piani Individuali di Risparmio (PIR). A questo scopo è stata istituita la Classe E (Esente) distribuita presso i collocatori convenzionati e la Classe W (Web esente), disponibile su Zenit Online.

Scheda Pianeta Italia – Classe I

Scheda Pianeta Italia – Classe R

Categoria Assogestioni:
Azionario Italia

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 15% e il 25%.

*viene utilizzato il rendimento della Classe I.

Valori di Rischio*

*85% FTSE Italy All-Share Total Return | 15% MTS ex-Bank of Italy BOT.

**Fideuram Azionario Italia

Classe I – Dati aggiornati al 31-12-2017
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri
Stefano Fabiani

Responsabile Azionario e Gestioni Patrimoniali

Stefano Fabiani

Dopo un primo trimestre all’insegna della volatilità, in Aprile il mercato azionario Italiano ha ripreso il movimento ascendente, trainato ancora soprattutto dai titoli a maggiore capitalizzazione e nel dettaglio da quelli del settore energetico, dai finanziari e dal gruppo FCA.

Le quotazioni sono state sostenute da una positiva revisione degli utili attesi e da una valutazione in termini di price-earning decisamente contenuta. Positivo anche l’impatto della vicenda Telecom. Questi fattori hanno prevalso sull’incertezza politica, che non ha per ora inciso negativamente.

Coerentemente con la propria natura di fondo PIR, Zenit Pianeta Italia resta esposto in modo prevalente alle medie e piccole capitalizzazioni, che rappresentano più del 50% del portafoglio.

A livello settoriale il finanziario è quello prevalente, all’interno del quale si trovano anche le holding come Exor, oltre a banche e assicurazioni; il sovrappeso più rilevante resta nel comparto industriale, che è anche il secondo settore per esposizione.

Leggi tutto

Il fondo ha seguito il rialzo del mercato in relazione alle caratteristiche del suo portafoglio, in buona parte esposto alle minori capitalizzazioni; quest’ultime si sono apprezzate con minore intensità (in aprile Ftse Small Cap +1.94%, Star +1,76%, Mid Cap + 3,38% e AIM negativo per 1,06%).
Il maggior apporto alla performance del mese è arrivato da Tenaris, seguita da Eni, Unicredit ed Exor.
Tra le piccole capitalizzazioni spiccano i contributi positivi di Gamenet, Fincantieri e Sogefi mentre sono state penalizzate, a nostro giudizio eccessivamente, Panaria e OVS.

Il fondo ha riportato nel mese una performance ampiamente positiva, compresa tra il rendimento degli indici a maggiore e minore capitalizzazione, guadagnando il +3,63% sulla classe I, +3,59% per la classe W e +3,54% per le classi E ed R. Su 12 mesi il rendimento continua ad essere saldamente positivo (+12.85% classe I; +11.34% classe R).

Pensaci Oggi

L’INNOVAZIONE AL SERVIZIO DEL TUO FUTURO

Il fondo flessibile ZENIT PENSACI OGGI segue una filosofia d’investimento basata su un approccio sistematico e disciplinato ai mercati globali con un orizzonte temporale di medio-lungo termine. Il portafoglio del fondo viene gestito utilizzando una pluralità di strategie che, sapientemente miscelate, consentono di cogliere le migliori opportunità con un contenimento dei rischi. Fonti di rendimento sono costituite dalla gestione dinamica di un portafoglio di azioni europee, dall’investimento in fondi flessibili e a rendimento assoluto e dall’individuazione di azioni e settori dei principali megatrend di lungo periodo.

Scheda Pensaci Oggi – Classe I

Scheda Pensaci Oggi – Classe R

Valore di rischio*

Categoria Assogestioni:
Flessibile

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 10% e il 15%.

*Benchmark:85% MSCI Daily TR Net World in Local Currency | 15% MTS Bot.

**Fideuram Azionario Internazionale.

Classe I – Dati aggiornati al 31-12-2017
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri

Gestore del Fondo

Giulio Zaccagnini

Il mese di Aprile ha riportato il segno positivo sui vari listini azionari internazionali, dopo un primo trimestre dell’anno volatile e negativo per la maggior parte degli indici mondiali.

Europa e Asia, con l’eccezione della Cina, nel mese sono andate meglio degli Stati Uniti;la componente investita in fondi ha beneficiato dei rialzi soprattutto sulla quota investita sull’Italia. Contributo in aggregato positivo anche dai fondi flessibili-absolute scelti;

il portafoglio di singole azioni ha beneficiato del rialzo dei mercati, con i buoni apprezzamenti di Avio, Bmw, e dal comparto difesa in Europa con Thales e Dassault Aviation. Negli USA invece si sono registrati i cali del settore tecnologico con Keysight ed Ibm

Oil&Gas è stato il settore che è andato bene su entrambe le sponde dell’Atlantico, col fondo investito in Royal Dutch Shell e in Pioneer Natural Resources, che hanno avuto performances a doppia cifra. Variazione decisamente positiva sul titolo legato alla filiera dell’idrogeno. Nel mese sempre su questo tema si è inserito una nuova posizione su una società francese;

Negativo il contributo dai Paesi Emergenti, con l’ETF sull’indice azionario brasiliano che ha sofferto per la debolezza della valuta contro euro;

Leggi tutto

Bene gli investimenti tematici, con particolare evidenza della cybersecurity, ad eccezione della robotica;

Negativo nel mese il contributo della strategia di arbitraggio su azioni europee.

Sul fronte valutario da notare il rafforzamento del dollaro statunitense sull’Euro che ha contribuito positivamente alla performance.

Il fondo nel mese ha registrato una performance pari a +0,87% per la classe I, +0,82% per la classe R. A 1 anno il fondo mostra +3.23 % (classe I) e +1.96% (classe R), ben al di sopra della media del settore (+1.83%) e dell’indice di categoria Fideuram (+0.78%).

PENSACI OGGI

Il fondo flessibile ZENIT PENSACI OGGI segue una filosofia d’investimento basata su un approccio sistematico e disciplinato ai mercati globali con un orizzonte temporale di medio-lungo termine. Il portafoglio del fondo viene gestito utilizzando una pluralità di strategie che, sapientemente miscelate, consentono di cogliere le migliori opportunità con un contenimento dei rischi. Fonti di rendimento sono costituite dalla gestione dinamica di un portafoglio di azioni europee, dall’investimento in fondi flessibili e a rendimento assoluto e dall’individuazione di azioni e settori dei principali megatrend di lungo periodo.

Scheda Pensaci Oggi – Classe I

Scheda Pensaci Oggi – Classe R

Categoria Assogestioni:
Flessibile

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 10% e il 15%.

*viene utilizzato il rendimento della Classe I.

Valore di rischio*

*Benchmark: Non disponibile per i fondi flessibili.

**Indice Fideuram Fondi Flessibili

Classe I – Dati aggiornati al 31-12-2017
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri

Gestore del Fondo

Giulio Zaccagnini

Il mese di Aprile ha riportato il segno positivo sui vari listini azionari internazionali, dopo un primo trimestre dell’anno volatile e negativo per la maggior parte degli indici mondiali.

Europa e Asia, con l’eccezione della Cina, nel mese sono andate meglio degli Stati Uniti;la componente investita in fondi ha beneficiato dei rialzi soprattutto sulla quota investita sull’Italia. Contributo in aggregato positivo anche dai fondi flessibili-absolute scelti;

il portafoglio di singole azioni ha beneficiato del rialzo dei mercati, con i buoni apprezzamenti di Avio, Bmw, e dal comparto difesa in Europa con Thales e Dassault Aviation. Negli USA invece si sono registrati i cali del settore tecnologico con Keysight ed Ibm

Oil&Gas è stato il settore che è andato bene su entrambe le sponde dell’Atlantico, col fondo investito in Royal Dutch Shell e in Pioneer Natural Resources, che hanno avuto performances a doppia cifra. Variazione decisamente positiva sul titolo legato alla filiera dell’idrogeno. Nel mese sempre su questo tema si è inserito una nuova posizione su una società francese;

Negativo il contributo dai Paesi Emergenti, con l’ETF sull’indice azionario brasiliano che ha sofferto per la debolezza della valuta contro euro;

Leggi tutto

Bene gli investimenti tematici, con particolare evidenza della cybersecurity, ad eccezione della robotica;

Negativo nel mese il contributo della strategia di arbitraggio su azioni europee.

Sul fronte valutario da notare il rafforzamento del dollaro statunitense sull’Euro che ha contribuito positivamente alla performance.

Il fondo nel mese ha registrato una performance pari a +0,87% per la classe I, +0,82% per la classe R. A 1 anno il fondo mostra +3.23 % (classe I) e +1.96% (classe R), ben al di sopra della media del settore (+1.83%) e dell’indice di categoria Fideuram (+0.78%).

Zenit Breve Termine

SOLIDO COME UN CONTO,
BRILLANTE COME UN FONDO

Il fondo ZENIT BREVE TERMINE investe sul mercato obbligazionario dell’area Euro.

Il portafoglio è diversificato in titoli governativi e obbligazioni societarie, con una vita residua media inferiore ai due anni e con un elevato rating degli emittenti.

Grazie ad una contenuta variabilità dei rendimenti, il fondo è adatto a chi cerca un investimento prudente con l’obiettivo primario di conservare il proprio capitale.

Scheda Breve Termine – Classe I

Scheda Breve Termine – Classe R

Valore di Rischio*

Categoria Assogestioni:
Obbligazionario Euro Governativo Breve Termine

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 0,5% e il 2%.

*60% BofA Merrill Lynch EMU Direct Governments 1-3 Yrs | 30% BofA Merrill Lynch Euro Currency LIBOR 3-month Constant Maturity, | 10% BofA Merrill Lynch EMU Corporates 1-3 Yrs.

**Fideuram Obbligazionario Governativo Breve Termine.
Classe I – Dati aggiornati al 31-12-2017
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

Responsabile Bond e Valute

Francesca Cerminara

Le pressioni maggiori sui tassi arrivano da oltre-oceano. Continua la salita delle scadenze a breve termine sulle aspettative di un nuovo rialzo da parte della FED a giugno: il rendimento del Treasury a 2 anni sale al 2.48%. Sulla parte a lungo termine della curva si è assistito a un forte movimento che non si vedeva da tempo, col titolo a 10 anni che raggiunge l’importante soglia del 3%.
Le curve governative europee seguono inizialmente il movimento per poi riassestarsi dopo la riunione BCE di fine mese. Il board della Banca Centrale Europea mantiene ancora un atteggiamento prudente sulle recenti debolezze dei dati macroeconomici probabilmente imputabili ad un assestamento fisiologico dopo un periodo di forte crescita, oppure forieri di un rallentamento più strutturale.
Di conseguenza la BCE non cambierà la propria strategia monetaria fino al primo trimestre 2019, sempre pronta ad intervenire se necessario. Un impatto significativo si è prodotto sulle valute, col cambio euro-dollaro che recupera quasi 2 punti percentuali. Il fondo era esposto alla valuta statunitense per 1.6%, posizione dimezzata al raggiungimento del target di 1.20 (media a 200 giorni).

Sulla parte lunga delle curve si mantiene la strategia di arbitraggio sui BTP su circa il 9% del portafoglio: l’operazione non ha impatti sulla duration e sui rischi del fondo e dovrebbe consentire di realizzare un buon utile non appena il mercato si porterà sui livelli fair value.

Leggi tutto

Il movimento di avversione al rischio a cui abbiamo assistito nel mese di marzo si è parzialmente riassorbito, in particolare sulle obbligazioni societarie a maggior premio, con i CDS a 5 anni che recuperano 10 bp, arrivando ad uno spread di 270 punti base.
Il fondo, tra emittenti Investment grade e high yield, si mantiene esposto al mondo corporate tra il 50-55%; nella gestione continua la ricerca e l’inserimento di posizioni ad indicizzazione variabile come fonte di stabilizzazione di portafoglio.

Il mese risulta molto positivo per il fondo che guadagna 11 centesimi (classe I) e 7 centesimi (classe R), con una performance annuale che sale rispettivamente a +0.15% e +0.05%, rispetto a rendimenti vicino allo zero o negativi su entrambi i periodi dell’indice di categoria.

Zenit Megatrend

I GRANDI OBIETTIVI
NON HANNO CONFINI

Il fondo ZENIT MEGATREND investe sui mercati azionari internazionali tramite fondi titoli ed ETF.

La strategia di gestione mira a cogliere le dinamiche di crescita dei differenti mercati,  i contestuali movimenti valutari, oltre che le rotazioni settoriali in essere nel contesto economico di riferimento.

L’effetto diversificazione che si ottiene sul portafoglio permette di mantenere sotto controllo il rischio complessivo nonostante l’esposizione diretta alle dinamiche azionarie.

Scheda Megatrend – Classe I

Scheda Megatrend – Classe R

Valore di rischio*

Categoria Assogestioni:
Azionario Internazionale

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 15% e il 25%.

*Benchmark:85% MSCI Daily TR Net World in Local Currency | 15% MTS Bot.

**Fideuram Azionario Internazionale.

Classe I – Dati aggiornati al 31-12-2017
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri

Giulio Zaccagnini

Il buon andamento dei mercati azionari ha avuto un immediato riflesso positivo sugli investimenti direzionali in fondi, con l’Europa e Italia che sono andati meglio rispetto a quelli esposti sugli USA; buon recupero del fondo scelto sull’Asia;
Meno positivo il contributo dall’ETF sul Brasile, che risente della modesta performance dell’indice sudamericano e soprattutto della debolezza del Real;

Sulle singole azioni, buone performance da Avio, Bmw e dal comparto difesa europea con Thales e Dassault Aviation. Dagli Stati Uniti si sono registrati i cali del settore tecnologico con Keysight ed Ibm. Molto positivo il settore Oil&Gas, col fondo investito in Europa su Royal Dutch Shell e negli Usa su Pioneer Natural Resources, specializzato sullo shale oil: entrambi hanno registrato performances a doppia cifra.
I titoli legati alla filiera dell’idrogeno hanno avuto un andamento variegato, con l’inserimento di una nuova posizione su una società francese;

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Gli investimenti tematici realizzati via ETF sono stati positivi ad eccezione della robotica; hanno brillato i temi clean energy e cybersecurity: quest’ultimo si conferma una scelta molto azzeccata sin da inizio anno, distinguendosi per il suo notevole apprezzamento;
Sul fronte valutario finalmente il dollaro ha cominciato a rafforzarsi sull’euro contribuendo positivamente sulle performance del fondo.

Nel mese il fondo riporta una performance di +2.74% per la classe I e +2.60% per la classe R, confermandosi sui 12 mesi uno dei migliori prodotti tra quelli di diritto italiano (e non solo) con +5.30% classe I, +3.73% classe R, decisamente superiori alla media di categoria +2.09% e all’indice di categoria Fideuram (+1.17%).

ZENIT BREVE TERMINE

Il fondo ZENIT BREVE TERMINE investe sul mercato obbligazionario dell’area Euro.

Il portafoglio è diversificato in titoli governativi e obbligazioni societarie, con una vita residua media inferiore ai due anni e con un elevato rating degli emittenti.

Grazie ad una contenuta variabilità dei rendimenti, il fondo è adatto a chi cerca un investimento prudente con l’obiettivo primario di conservare il proprio capitale.

Scheda Breve Termine – Classe I

Scheda Breve Termine – Classe R

Categoria Assogestioni:
Obbligazionario Euro Governativo Breve Termine

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 0,5% e il 2%.

*viene utilizzato il rendimento della Classe I.

Valore di Rischio*

*60% BofA Merrill Lynch EMU Direct Governments 1-3 Yrs | 30% BofA Merrill Lynch Euro Currency LIBOR 3-month Constant Maturity, | 10% BofA Merrill Lynch EMU Corporates 1-3 Yrs.

**Fideuram Obbligazionario Governativo Breve Termine.
Classe I – Dati aggiornati al 31-12-2017
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

Responsabile Bond e Valute

Francesca Cerminara

Le pressioni maggiori sui tassi arrivano da oltre-oceano. Continua la salita delle scadenze a breve termine sulle aspettative di un nuovo rialzo da parte della FED a giugno: il rendimento del Treasury a 2 anni sale al 2.48%. Sulla parte a lungo termine della curva si è assistito a un forte movimento che non si vedeva da tempo, col titolo a 10 anni che raggiunge l’importante soglia del 3%.
Le curve governative europee seguono inizialmente il movimento per poi riassestarsi dopo la riunione BCE di fine mese. Il board della Banca Centrale Europea mantiene ancora un atteggiamento prudente sulle recenti debolezze dei dati macroeconomici probabilmente imputabili ad un assestamento fisiologico dopo un periodo di forte crescita, oppure forieri di un rallentamento più strutturale.
Di conseguenza la BCE non cambierà la propria strategia monetaria fino al primo trimestre 2019, sempre pronta ad intervenire se necessario. Un impatto significativo si è prodotto sulle valute, col cambio euro-dollaro che recupera quasi 2 punti percentuali. Il fondo era esposto alla valuta statunitense per 1.6%, posizione dimezzata al raggiungimento del target di 1.20 (media a 200 giorni).

Sulla parte lunga delle curve si mantiene la strategia di arbitraggio sui BTP su circa il 9% del portafoglio: l’operazione non ha impatti sulla duration e sui rischi del fondo e dovrebbe consentire di realizzare un buon utile non appena il mercato si porterà sui livelli fair value.

Leggi tutto

Il movimento di avversione al rischio a cui abbiamo assistito nel mese di marzo si è parzialmente riassorbito, in particolare sulle obbligazioni societarie a maggior premio, con i CDS a 5 anni che recuperano 10 bp, arrivando ad uno spread di 270 punti base.
Il fondo, tra emittenti Investment grade e high yield, si mantiene esposto al mondo corporate tra il 50-55%; nella gestione continua la ricerca e l’inserimento di posizioni ad indicizzazione variabile come fonte di stabilizzazione di portafoglio.

Il mese risulta molto positivo per il fondo che guadagna 11 centesimi (classe I) e 7 centesimi (classe R), con una performance annuale che sale rispettivamente a +0.15% e +0.05%, rispetto a rendimenti vicino allo zero o negativi su entrambi i periodi dell’indice di categoria.

ZENIT MEGATREND

Il fondo ZENIT MEGATREND investe sui mercati azionari internazionali tramite fondi titoli ed ETF.

La strategia di gestione mira a cogliere le dinamiche di crescita dei differenti mercati,  i contestuali movimenti valutari, oltre che le rotazioni settoriali in essere nel contesto economico di riferimento.

L’effetto diversificazione che si ottiene sul portafoglio permette di mantenere sotto controllo il rischio complessivo nonostante l’esposizione diretta alle dinamiche azionarie.

Scheda Megatrend – Classe I

Scheda Megatrend – Classe R

Categoria Assogestioni:
Azionario Internazionale

*L’indicatore sintetico rappresenta la volatilità storica annualizzata del fondo in un periodo di 5 anni. Il fondo si posiziona nella categoria corrispondente a una variabilità dei rendimenti settimanali compresa tra il 15% e il 25%.

*viene utilizzato il rendimento della Classe I.

Valore di rischio*

*Benchmark:85% MSCI Daily TR Net World in Local Currency | 15% MTS Bot.

**Fideuram Azionario Internazionale.

Classe I – Dati aggiornati al 31-12-2017
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri

Giulio Zaccagnini

Il buon andamento dei mercati azionari ha avuto un immediato riflesso positivo sugli investimenti direzionali in fondi, con l’Europa e Italia che sono andati meglio rispetto a quelli esposti sugli USA; buon recupero del fondo scelto sull’Asia;
Meno positivo il contributo dall’ETF sul Brasile, che risente della modesta performance dell’indice sudamericano e soprattutto della debolezza del Real;

Sulle singole azioni, buone performance da Avio, Bmw e dal comparto difesa europea con Thales e Dassault Aviation. Dagli Stati Uniti si sono registrati i cali del settore tecnologico con Keysight ed Ibm. Molto positivo il settore Oil&Gas, col fondo investito in Europa su Royal Dutch Shell e negli Usa su Pioneer Natural Resources, specializzato sullo shale oil: entrambi hanno registrato performances a doppia cifra.
I titoli legati alla filiera dell’idrogeno hanno avuto un andamento variegato, con l’inserimento di una nuova posizione su una società francese;

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Gli investimenti tematici realizzati via ETF sono stati positivi ad eccezione della robotica; hanno brillato i temi clean energy e cybersecurity: quest’ultimo si conferma una scelta molto azzeccata sin da inizio anno, distinguendosi per il suo notevole apprezzamento;
Sul fronte valutario finalmente il dollaro ha cominciato a rafforzarsi sull’euro contribuendo positivamente sulle performance del fondo.

Nel mese il fondo riporta una performance di +2.74% per la classe I e +2.60% per la classe R, confermandosi sui 12 mesi uno dei migliori prodotti tra quelli di diritto italiano (e non solo) con +5.30% classe I, +3.73% classe R, decisamente superiori alla media di categoria +2.09% e all’indice di categoria Fideuram (+1.17%).

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